La diacultura e il suo inventor

  • Maurizio Bettini
Parole chiave: diaculture, reception of classics, Luigi Spina, Salerno

Abstract

Il protagonista di questo lavoro è il professore Luigi Spina, di cui i Quaderni ospitarono un intervento proprio nel numero iniziale con cui riprendemmo la pubblicazione della rivista nel 2019. Quest’anno Luigi Spina (per gli amici, Gigi) festeggia i suoi ottant’anni e il direttore ha ritenuto giusto celebrare questo traguardo dell’illustre amico e collega pubblicando il testo di un altro suo affezionato amico, il professore emerito Maurizio Bettini, autorevolissimo classicista, tra i primi studiosi ad aver interpretato il mondo classico alla luce delle ricerche di  antropologia. Bettini parte dal neologismo, introdotto da Spina in alcuni suoi recenti lavori di ermeneutica del mondo antico, diacultura, per delineare il profilo scientifico e umano di Gigi Spina attraverso alcuni episodi e aspetti del celebrato che chi lo conosce non avrà difficoltà ad afferrare; chi non lo conosce troverà in questo pezzo molte valide ragioni per avvicinarsi allo studioso, che nel caso di Gigi Spina è inseparabile dall’uomo.

Pubblicato
2026-07-13