Tra Hayden White ed Erich Auerbach. La «celebrità cosmopolitica» di Fausto Nicolini
Abstract
Il saggio contribuisce alla comprensione della ricezione internazionale di Fausto Nicolini, illustrandone l’influenza sia come mentore che come storico. Il contributo analizza il ruolo di Nicolini, in particolare attraverso la sua Bibliografia vichiana e la biografia di Croce, nella genesi dell’opera più influente dello storico americano Hayden White, Metahistory (1973), e l’impatto che Nicolini ebbe sulla formazione di Erich Auerbach, il cui Mimesis (1946) ha ispirato una comune resistenza al postmoderno, inteso come opposizione alle grandi metanarrazioni, anche vichiane.