Era una mattina di marzo
Nel trentennale della morte di don Peppe Diana (a cura di Renato Raffaele Amoroso)
Abstract
L’assassinio di don Peppe Diana segna un cambiamento importante nella lotta alla criminalità organizzata in Campania e per la nascita di esperienze collettive di riscatto nei territori colpiti dalla violenza della camorra. Questo contributo ripercorre l’accaduto ricostruendo in particolare gli eventi che hanno determinato il rafforzamento dei clan nel casertano e la scelta di uccidere un sacerdote. A trenta anni dalla morte di don Diana il suo esempio resta un riferimento imprescindibile per la storia recente del Mezzogiorno e per la nascita di progetti ed esperienze comunitarie in grado di contrastare la crudeltà dei clan.